COME ENTRA ARIA NELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Abbiamo compreso come l’aria nel nostro circuito termico sia dannosa.

Problemi di corrosione, rumorosità e rapido degrado degli organi di regolazione stanno  mettendo in evidenza che l’aria è un avversario  più pericoloso del previsto e che negli impianti ad acqua non solo si devono eliminare le bolle d’aria ma si devono eliminare anche le “microbolle”.

L’aria presente negli impianti di riscaldamento o raffrescamento può avere diverse origini:

  • Può essere derivata dall’aria sciolta nell’acqua fredda di riempimento o di
    reintegro, di solito l’entrata d’aria disciolta nell’acqua con il primo riempimento o per un reintegro contiene circa 11 mg/l di ossigeno e 18 mg/l di azoto.

Ovvero ben 29 litri di aria su 1000 litri d‘acqua!

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  • Può essere aria non espulsa in fase di riempimento dell’impianto o dopo un reintegro per pressione impianto troppo bassa o una riparazione
  • Può essere anche aria entrata durante il funzionamento dell’impianto. L’acqua sotto pressione può contenere una quantità superiore di gas, nei punti alti l’acqua si libera dei gas e si forma una sacca.
    La circolazione del circuito è ostacolata della sacca d‘aria o di gas, di conseguenza si
    creano problemi circolazione, di resa e di portata.

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  • Può entrare attraverso materiali che permettono la diffusione
    Rispetto a materiali tradizionali come il rame e l’acciaio, certi tubi in materiale sintetico, ma
    in particolare quelli in gomma flessibile o in parte i tubi per riscaldamento in plastica,
    permettono all’aria di diffondersi ed entrare circuito d’acqua dell’impianto.

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  • Ingresso di aria dovuto a un mal funzionamento del sistema di espansione o per pressione impianto troppo bassa.
    L’aria entra per causa di pressione di carico Pst troppo bassa e per la mancanza di acqua nei punti più alti dell’impianto si forma una depressione, aria entra attraverso le valvole o i raccordi.
    In impianti grandi è molto difficile controllare la pressione di precarica dei vasi poichè non si può intravedere la riserva d’acqua nel vaso.

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